Probabilmente mi prenderesti per pazzo oppure mi scambieresti per uno di quei guru che ad oggi dominano l’online vendendo aria fritta.
 
Non sono nè l’uno, nè l’altro.
 
Ed il motivo in entrambi i casi è perché ho applicato questa metodologia per oltre 15 anni, in ognuna delle imprese che ho avviato.
 
Sto parlando del metodo Six Sigma

La metodologia Six Sigma è un approccio utilizzato nella gestione delle organizzazioni con lo scopo di perseguire l’eccellenza  e il miglioramento continuo.

In poche parole è un sistema che misura un processo in termini di difetti riscontrati, mettendo in secondo piano l’autogratificazione del focalizzarsi su ciò che sappiamo essere funzionante.

 
Mi dispiace dirti che anche il tuo business ha un difetto.

 
Puoi avere il più grande team vendite  di Milano e il più bel prodotto che si possa disporre sul mercato, ma sappiamo che nessuno è perfetto.

 
Né io, né te, né Apple, né Amazon, nessuno.
 
 

Il Six Sigma ti dice che devi guardare la variabile che ti fa essere meno produttivo e agire su di essa per portarla ad un miglioramento.

Presta attenzione perché ho un regalo per te!

 
Leggi l’articolo fino alla fine perché negli ultimi minuti non solo ti dirò come evitare gli errori che ti costerebbero migliaia di euro ma ti darò anche l’ingrediente segreto frutto della mia esperienza sul campo.

 
Gli stessi consigli che mi sarebbe piaciuto ricevere prima dei tanti errori e tentativi di applicazione di questo metodo sui miei business.

 
Ti donerò il frutto della mia intera esperienza.

Cominciamo con il definire cosa significa Six Sigma.

 
Il suo nome deriva da “sigma“, che è un simbolo dell’alfabeto greco utilizzato nel mondo della statistica per indicare la misura della varianza di un processo, ovvero l’oscillazione di un parametro rispetto alla media e da “sei” che è il livello massimo di qualità raggiungibile applicando questo strumento.
 
Infatti una qualità sei sigma significa tassi di precisione del 99,99966% convertibili in non più di 3,4 difetti per milione di elementi prodotti.
 
Facciamo un esempio per restare nel pratico
 

Il primo lancio di Invictus Project.

 
Invictus Project è stato il primo progetto lanciato da Network Revolutions.
 
Nei suoi primi mesi le cose stavano andando discretamente, ma non tanto quanto ci aspettavamo, allora abbiamo cominciato a raccogliere dati su dati, feedback dei nuovi membri, questionari e dati esclusivi messi a disposizione dalla piattaforma di NR.
 
Facendo questo, abbiamo scoperto che il secondo passaggio del nostro percorso di acquisizione clienti, ovvero la visione di un secondo video introduttivo, ci faceva perdere il 32% dei lead (visitatori).
 
Cambiando il video siamo passati dal 32% al 17% di visitatori persi.
 
Probabilmente dirai che è un risultato straordinario ed infatti lo era.
 
Adesso acquisivamo quasi il doppio delle persone passavano allo step successivo del nostro funnel.
 
Ma sapevamo di poter fare meglio e così abbiamo riaggiornato i nostri dati e siamo passati al parametro successivo da migliorare, poi al successivo e poi al successivo ancora.


Questo a permesso a NR di far crescere il progetto Invictus del 97.6% nel primo anno di attività.

“Il Six Sigma è la metodologia di Problem solving più efficace per migliorare qualunque ambito di business e qualunque prestazione. “

 
  • Non c’è settore al mondo che non possa progredire grazie all’applicazione di questa metodologia.
     
    La metodologia più nota di Problem solving in ambito Six Sigma è sicuramente l’approccio DMAIC.
     

    DMAIC è l’acronimo delle 5 fasi che lo compongono:

     
    1. Definizione: identificare e descrivere il problema da risolvere, gli obiettivi, le risorse necessarie, lo scopo del progetto e le tempistiche in cui deve essere svolto, tenendo conto anche di altre attività associate.
    2. Misurazione: reperire informazioni che possano essere utilizzate come riferimento per misurare l’entità dei successivi miglioramenti.
    3. Analisi: analizzare le cause da cui ha origine un problema.
    4. Improving (miglioramento): identificare, testare e implementare una soluzione (parziale o totale) al problema.
    5. Controllo: monitorare i miglioramenti svolti in modo da poter procedere con il successivo ciclo di DMAIC.
    6.  

    Vediamo queste fasi in azione nell’esempio del primo progetto di NR.
     

    1. Definizione del problema: acquisivamo meno clienti rispetto a quelli che ci aspettavamo.
    2. Misurazione: abbiamo preso tutte le informazioni e i dati esclusivi che ci mette a disposizione la piattaforma di Network Revolutions.
    3. Analisi: abbiamo visto che il problema era nel secondo video del percorso di acquisizione clienti.
    4. Miglioramento: abbiamo cambiato il secondo video.
    5. Controllo: abbiamo visto un miglioramento rispetto ai dati precedenti del 15%.
     

    Non commettere questi errori nel DMAIC

 

  • Mantieni un approccio flessibile

  • Man mano che si procede nell’applicazione del metodo attraverso le 5 fasi, le assunzioni o le ipotesi fatte riguardo la causa principale del problema potrebbero essere smentite.
     
    Tu ed il tuo team dovrete essere sempre pronti a esplorare possibilità alternative, mantenendo il focus sul risultato che si vuole ottenere e sui dati che sono stati raccolti.
  •  
  • Valuta un singolo parametro alla volta

  • In caso contrario non avresti una reale misurabilità di ciò che ha portato effettivamente il miglioramento.
  •  

    Inserisci un responsabile del miglioramento

    Ci deve essere una persona di riferimento che ha oneri e doveri ed è responsabile del DMAIC.
     
    Potresti anche essere tu ma non per forza.
     
    Il suddetto responsabile dovrà scegliere chi saranno le persone sottoposte che dovranno controllare le varie aree il miglioramento e quali sono i parametri da valutare e chi deve applicare fisicamente il cambiamento
     
    Ognuno ha il suo ruolo.
     
    Solo così se le cose non vanno potrai sapere a quale livello la tua azienda ha un problema.
  •  
  • Quanto dura una fase di DMAIC 

    Non voglio risponderti dipende, anche se è ovvio che il tempo varia in relazione alla grandezza del progetto.
     
    Ma in linea di massima un progetto DMAIC, dovrebbe essere eseguito per una durata relativamente breve (da tre a nove mesi).
     
    Una tempistica minore non ci permetterebbe di avere dati attendibili, mentre una misura maggiore a quella indicata ci potrebbe far stagnare non spingendoci a migliorare anche gli altri parametri del nostro business.
     

    L’ingrediente segreto del Six Sigma

    L’ultimo ingrediente per un DMAIC da vero professionista è il comprendere quanti Sigma devi migliorare.
     
    E si hai sentito bene!
     
    Abbiamo detto all’inizio del video che SEI rappresenta la prestazione massima, ma questo non significa che per ogni miglioramento puntare all’optimum è la miglior soluzione.
     
    Devi bilanciare lo sforzo e la spesa che ti sono necessari per generare il miglioramento.
     
    Mentre sulle mansioni principali devi puntare al sei sigma, investire un estrema quantità delle tue risorse su fattori che portano un miglioramento minimo alla tua azienda è controproducente.
     
    In questi ultimi basta anche portare un cambiamento 2-3 sigma.
     

    Siamo arrivati alla fine di questo articolo

     
    Spero che ti sia piaciuto, se è stato così seguimi sui miei canali instagram, linkedin e sul blog robertonoe.it
     
    Credo fermamente che questo sia l’approccio con cui qualsiasi attività può arrivare al successo quindi dagli il peso che merita.
     
    Definisci quello che ti sta facendo perdere soldi, clienti o tempo ed applica il DMAIC.
     
    In bocca al lupo socio