Misurabilità: "Nulla esiste finché non è misurato”

Ciao socio, ben tornato nella rubrica dedicata al DMAIC

Abbiamo visto che il DMAIC è il metodo di Problem Solving più efficiente che tu possa applicare alla tua impresa.

Il suo stesso nome è l’anagramma delle 5 fasi che lo compongono:

  1. Definizione
  2. Misurabilità
  3. Analisi
  4. Miglioramento
  5. Controllo

La settimana scorsa abbiamo parlato della prima fase di Definizione, se ti sei perso l’articolo vai sul mio blog www.robertonoe.it per recuperarlo.

Oggi invece andiamo ad approfondire la seconda fase, ovvero il concetto di Misurabilità.

Galileo Galilei diceva:

Misura ciò che è misurabile, e rendi misurabile ciò che non lo è.

La misurabilità ti permette di andare più nel dettaglio rispetto alla fase di definizione.

In quanto, se nella prima fase abbiamo capito cosa vogliamo realizzare o quale problema dobbiamo risolvere, nella misurabilità andiamo a vedere tutte le metriche che rendono il nostro obiettivo pragmatico e tangibile.

Facciamo un esempio:

Se un esempio di Definizione potrebbe essere: Voglio avere più clienti

Il corrispettivo di misurabilità potrebbe essere: Voglio vedere quanti clienti vedono la mia pagina di vendita, quanti di questi si fermano a comprare, quanti tornano una seconda volta, con quale frequenza ecc..

Rendersi misurabile vuol dire rendersi definito.

Tutto ciò che non è definito non è misurabile.

Come posso misurare quanto mi piace un opera d’arte?

Quanto posso misurare il grado di felicità che provoca ricevere un regalo?

Non dico che sia impossibile valutare l’impatto di questi avvenimenti, ma sarai d’accordo con me quando ti dico che il loro livello di astrattezza ne rende difficile la misura.

Ti dirò di più

Siamo riusciti a rendere misurabile una tonalità di colore, grazie allo spettrofotometro.

Siamo riusciti a rendere misurabile il tempo attraverso un orologio

E sono sicuro che se volessimo potremmo riuscire a rendere misurabile anche quanto ci piace un opera d’arte.

Ma il concetto è un altro:

Quanto è conveniente per il tuo business focalizzarsi su delle misurazioni astratte anziché valutare dei dati più facili da reperire?

Se sono un pittore sicuramente sarò interessato a quanto piaccia la mia opera d’arte, ma mi conviene cercare di costruire una sorta di “piacimetro” per capire quanto la mia opera piaccia, o mi converrebbe vedere direttamente il numero di persone che entrano nella galleria dove espongo le mie opere e quante di queste acquistano i miei dipinti?

Impegnati nel valutare solo i parametri necessari che rendono il tuo business misurabile con uno sforzo minimo ed una massima efficienza

Ci potrebbero essere decine e decine di strumenti che ti permettono di ottenere lo stesso risultato.

Questo è un bene, perché sicuramente ce n’è uno che si cuce perfettamente sulla tua azienda.

“Roberto, ma se non trovo lo strumento su misura per la mia azienda cosa devo fare?”

Socio, se mi segui sicuramente hai la mentalità dell’imprenditore.

Allora ti faccio una domanda:

Cosa fa un imprenditore quando non trova una strada? Ne costruisce una!

Costruisci il tuo strumento o il tuo metodo accorpando diversi strumenti!

“E sì ma tu la fai facile!”

Ti dico questo, perché ci sono passato anche io e se mi segui da un po’ di tempo, sai che oltre ad essere un imprenditore e investitore, sono anche un networker.

Nella mia esperienza non avevo mai trovato uno strumento che mi permettesse di rendere la mia attività di Multilevel Marketing realmente misurabile.

Sai allora cosa abbiamo fatto io e il mio team?

Abbiamo creato Network Revolutions.

Ora Network Revolutions permette a chi lo utilizza di avere decine di parametri che gli permettono di approcciare il Network Marketing con una misurabilità straordinaria.

Permettendo a centinaia di persone di approcciare il Network Marketing con una vera mentalità imprenditoriale.

Quella stessa mentalità consapevole di qual è la strada che ci ha condotto fin dove siamo adesso e di quali saranno i prossimi passi da intraprendere.

Ci sono tanti ottimi strumenti che portano allo stesso risultato, devi trovare tra questi quello che meglio si adatta al tuo business ed alla tua politica aziendale

La misurabilità serve per diventare consapevoli.

Misurando le aree che compongono il tuo business, inizi ad avere una visione multidimensionale e questo ti permette di acquisire consapevolezza su quello che è il tuo punto di partenza e su dove devi dirigere le tue attenzioni.

Non misurare i punti chiave del tuo progetto è l’equivalente di prendere una nave, portarsi a largo, buttare la bussola, lasciare che le nuvole oscurino la stella polare e cominciare a navigare sperando di arrivare alla destinazione desiderata.

Puoi farcela, ma hai tutte le probabilità a tuo sfavore.

Se non hai dei punti chiave che ti permettono di rendere il tuo business misurabile hai tutte le statistiche a tuo sfavore

C’è un proverbio che dice “fate pure le piramidi a braccio”

Cosa vuol dire?

Che se non utilizzo mezzi di misura efficaci difficilmente riuscirò a costruire una piramide.

E se mai ci riuscissi uscirebbe una cosa terribile, molto al di sotto delle mie reali potenzialità.

Non lasciare che la Misurabilità inaridisca la tua creatività

Le persone associano la misurabilità ad un concetto totalmente pragmatico ed ingegneristico.

Se faccio X  ottengo Y.

Ma quando la misurabilità comincia ad intaccare la nostra capacità di generare nuove idee, essa stessa comincia ad essere il nostro tallone d’Achille, mostrando un effetto opposto a quello desiderato.

Attento a non diventare troppo misurabile.

Evita di arrivare al punto in cui ti impegni così tanto sul valutare le metriche, da perdere l’approccio creativo e visionario che contraddistingue gli imprenditori di successo.

Anche perché, arrivato a questo punto, la misurabilità comincerebbe ad avere un effetto opposto generando paura e “congelamento”

Troppa misurabilità blocca l’ottimizzazione, sii creativo

Come tutte le cose bisogna trovare il giusto equilibrio.

Un deficit nella misurabilità, mi porta ad avere tra le mani un’azienda fondata sulla speranza che tutto vada per il verso giusto.

(PS: Ricordati che sul lungo periodo non va mai tutto per il verso giusto. Ogni azienda deve superare una fase di difficoltà)

Se al contrario applico troppa misurabilità, appesantisco eccessivamente la fase di recupero dati.

Questo aumenta la mia paura di fallimento e fatto ancor più grave, mi priva delle energie che dovrebbero essere dedicate alla creatività.

(PS: un business privo di creatività e di capacità di visione, con la velocità dei cambiamenti dei giorni nostri è destinato a morire)

Comincia in piccolo

Inizialmente non sono tantissimi i parametri di cui hai bisogno di tenere sotto controllo.

Questi ultimi evolveranno di pari passo con la crescita dell’azienda.

La quale più diventa strutturata e più dovrà essere scomposta in processi più piccoli

La complessità della fase di misurabilità dovrebbe essere in rapporto alla complessità dell’azienda

Gli strumenti per misurare sono tantissimi ed abbiamo visto come con lo stesso scopo si potrebbero utilizzare strumenti diversi.

Alcuni esistono, altri devi crearteli tu.

E questa a mio parere è una delle cose più belle dell’essere un imprenditore

Il bisogno di dovere trovare nuove strade per evolvere, non solo ci porta ad un miglioramento imprenditoriale, ma segna quel punto oltre il quale, tutto quello che abbiamo attorno evolve come conseguenza del nostro passaggio

“Se non ci sarà una strada ne costruiremo una.”

Prima di salutarci riassumiamo i punti cardine a cui devi prestare attenzione quando applichi la seconda fase del DMAIC:

1.Impegnati nel valutare solo i parametri necessari che rendono il tuo business misurabile con uno sforzo minimo ed una massima efficienza

2.Ci sono tanti ottimi strumenti che portano allo stesso risultato, devi trovare tra questi quello che meglio si adatta al tuo business ed alla tua politica aziendale (Oppure ne devi creare uno)

3.Se non hai dei punti chiave che ti permettono di rendere il tuo business misurabile hai tutte le statistiche a tuo sfavore

4.Troppa misurabilità blocca l’ottimizzazione, sii creativo!

5.La complessità della fase di misurabilità dovrebbe essere in rapporto alla complessità dell’azienda

Detto questo io ti saluto.

Ci vediamo sui miei social.

In questa settimana andrò a riempirli con del materiale pensato per affiancarti nell’applicazione della misurabilità.

Seguimi sui miei canali social per poter ricevere altri spunti di riflessione e per restare sempre aggiornato sulle mie successive pubblicazioni.

Ciao Socio

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